Comunità Sorelle della Misericordia

La comunità delle sorelle della misericordia (www.istsorellemisericordia.it) è sorta a S. Lucia nel 1947, nel servizio nella scuola materna e nella scuola di lavoro. Attualmente continua la sua opera nella scuola materna, nella pastorale parrocchiale e dal 25 settembre 2003 è anche comunità di accoglienza vocazionale.

La Comunità di Accoglienza

E’ una comunità che accoglie nella gioia e nell’amicizia le giovani in ricerca vocazionale o già orientate alla vita consacrata che desiderano fare esperienza di vita comunitaria.

Lo stemma : simboli e colori

In alto la croce dorata, simbolo della Redenzione che ha portato nel mondo la vita. Ai piedi della crose la fiamma dalla quale irradiano dieci raggi, simboleggianti i dieci comandamenti di Dio, che costituiscono l’essenza della carità il cui ardore deve infiammare il cuore con fiamma di vera carità, lo dice la parola Charitas che circonda la fiamma stessa e sta ai piedi della croce. Intorno a questo motto la ghirlanda di due rami: la palma a significare il sacrificio, che sempre s’impone nella pratica del bene, ed accanto ad essa l’alloro, poiché l’esercizio della carità ispirato dalla croce di Cristo e guidato dalla luce del decalogo porta al trionfo di cui l’alloro è il simbolo.

Le nostre origini

L’Istituto Sorelle della Misericordia è nato dall’esperienza intima e profonda della misericordia di Dio da parte di don Carlo Steeb e madre Vincenza M. Poloni, e dalla loro urgenza di soccorrere e alleviare le sofferenze dei poveri, dei bisognosi, degli ammalati e degli orfani.
La data di fondazione è il 2 novembre 1840, quando Luigia Poloni, poi suor Vincenza M., sotto la guida spirituale di don Carlo, con altre tre compagne, lascia la famiglia ed entra definitivamente nel Pio Ricovero di Verona, struttura sanitaria pubblica, dando vita alla prima comunità dell’Istituto. Le quattro giovani svolgono il servizio di infermiere, assunte dalla Commissione centrale di Pubblica Beneficenza. Per esse don Carlo prepara le Regole e forma la piccola comunità a vivere una nuova vita insieme nella consacrazione a Dio e nella dedizione sollecita ai fratelli.Il 10 settembre 1848 tredici sorelle, compresa Luigia Poloni, emettono la professione religiosa davanti al vescovo di Verona. Luigia prende il nome di suor Vincenza M. La nuova piccola famiglia a poco a poco cresce di numero.
La dedizione e la generosità del piccolo nucleo di sorelle vengono ben presto conosciute anche fuori dalle mura del Ricovero e numerosi Istituti di assistenza richiedono la loro presenza operosa.

I fondatori

Il beato don Carlo Steeb e madre Vincenza M. Poloni sono i due Fondatori dell’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona. Sono due persone carismatiche, segnate profondamente dalla misericordia di Cristo, resi capaci di contemplarla, penetrarla, amarla e incarnarla fino a diventare una cosa sola con il dono ricevuto.
Il carisma della misericordia è per la loro vita personale e per quella dell’Istituto la guida, il criterio per leggere il Vangelo e per svolgere un particolare servizio di Chiesa nel mondo. All’Istituto hanno anche indicando lo scopo principale, cioè l’identità carismatica: “Onorare nostro Signor Gesù Cristo come sorgente e modello della vera carità, servendolo corporalmente e spiritualmente nella persona dei poveri, siano ammalati, fanciulli, od altri che arrossiscono di manifestare la loro povertà pubblicamente”.

Le attività

Le Sorella della Misericordia rendono visibile il proprio carisma in diverse opere e attività, sia gestite in proprio sia in collaborazione con parrocchie, enti morali, istituzioni caritative e centri di pastorale.

  • nelle Scuole (asili nido, scuola dell’infanzia, scuola di primo grado, scuola media e superiore);
  • nei Pensionati universitari;
  • negli Ospedali (civili, militari, psichiatrici, per la riabilitazione psico-sociale);
  • nelle Case di Riposo e/o R.S.A;
  • nei Poliambulatori e nei Dispensari;
  • in Scuole per infermieri;
  • nelle Opere socio-assistenziali (carceri, ragazze madri, centri per la difesa della vita, centri di prima accoglienza, a favore di chi vive ai
  • margini, è disprezzato, sfruttato, abusato, colpito da calamità, …);
  • nelle attività di Pastorale e di Catechesi;
  • in Centri di spiritualità;
  • in Case di formazione;
  • in tante altri forme di solidarietà meno strutturate.

Le attività a Santa Lucia

  • possibilità di partecipare alla preghiera comunitaria
  • Celebrazione di: Lodi ore 6.15 e Vespri ore 18.00
  • Incontri mensili di spiritualità “Hesed”
  • Accompagnamento per giovani in discernimento vocazionale
  • Campi scuola estivi e invernali
  • servizio di animazione vocazionale nelle parrocchie.